Hatha Yoga

Che cos’è l’Hatha Yoga

“In principio, considerato semplicemente come complementare al Raja Yoga (cioè lo Yoga della Concentrazione Interiore), l’Hatha Yoga ebbe una vita indipendente che risale probabilmente all’antichità più remota. Benché abbia evidenti origini dall’induismo, è da molto tempo praticato in India dagli adepti di altre religioni.

E’ quello al quale più spesso ci si riferisce in Occidente quando si parla di Yoga.

Il suo scopo generalmente viene designato con l’espressione  nadi suddhi, con cui  gli yogi intendono essenzialmente la corroborazione del corpo e la purificazione del sistema paranervoso che costituisce i nadi (canali dove scorre l’energia vitale).

La parte fisica dell’Hatha Yoga è composta da due particolari elementi, le posizioni (o asana) e le respirazioni controllate ( o pranayama).

Ma la parte mentale svolge una funzione determinante, da cui dipende in larga misura l’effetto ottenuto dalle pratiche fisiche”  (Andrè Van Lysebeth* – Imparo lo Yoga).

L’Hatha Yoga, quindi, è una disciplina millenaria che attraverso il movimento consapevole, la respirazione consapevole ed il rilassamento aiuta a trovare il proprio benessere ed equilibrio psicofisico.

E’ una disciplina che coinvolge la persona nella sua totalità cioè corpo, mente ed interiorità.

E’ un organico complesso di esercizi corporei e respiratori che necessitano del controllo ed impegno della coscienza.

 

Aspetti tecnici dell’Hatha Yoga

La sua esecuzione pratica consta di tre parti: il controllo della coscienza (concentrazione e consapevolezza), la disciplina della respirazione (pranayama) e le asana  (posizioni del corpo mantenute per qualche minuto).

Le asana agiscono profondamente nell’universo interiore della persona  sia sul piano fisico che psichico grazie all’interazione con il sistema nervoso ed il sistema endocrino,  apportando calma, pacatezza e serenità.

Dal punto di vista fisico:

  • nei muscoli  si attiva un processo di allungamento dolce e graduale molto evidente nelle braccia, nelle gambe e nella schiena spesso contratte da posture errate e prolungate nel tempo
  • il sistema nervoso viene tonificato grazie alla pressione e stimolazione dei nervi
  • il sistema ghiandolare gode di una migliore efficienza
  • gli organi interni vengono rilassati e massaggiati

La persona  riscopre la sua interiorità attraverso l’ascolto delle sensazioni corporee e delle propriocezioni (battito cardiaco, movimenti viscerali, respiro…) e ritrova il suo equilibrio psicoemotivo.

Il sintomo più evidente di un malessere  è la respirazione non corretta:

  • tendenza a contrarre l’addome nell’inspirazione e a rilassarlo nell’espirazione, quindi il ricambio è parziale e il diaframma rimane contratto
  • inspirazione più lunga dell’espirazione, innaturale da un punto di vista fisiologico e da un punto di vista psicologico connota una persona abituata a trattenere anche le proprie emozioni

Le tecniche respiratorie (pranayama)  sono finalizzate a ripristinare il corretto e libero movimento del diaframma,  a sincronizzare inspirazione ed espirazione e di conseguenza ad armonizzare le emozioni e le manifestazioni di esse.

L’HathaYoga ha indiscutibili effetti igienici e terapeutici.

Disintossica il corpo, distende la mente, conferisce una maggiore efficienza ed energia psicofisica, rafforza la salute, da un senso di benessere, armonia ed equilibrio.

 

*Andrè Van Lysebeth è uno dei pionieri dello Yoga in Occidente. E’ considerato uno dei migliori specialisti in questa disciplina che pratica da oltre trent’anni. Ha vissuto  un anno con un maestro indiano prima di percorrere l’India per completare la sua formazione. La sua scuola è incontestabilmente una delle migliori d’Europa.

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